Le principali patologie del ginocchio

GONARTROSI

Per conoscere lo stadio della gonartrosi, è necessario ricorrere a esame radiologico: esso evidenzia la riduzione dello spazio intrarticolare.

La risonanza magnetica, invece, permette di verificare lo stato dei menischi e della cartilagine articolare.

In caso di riduzione dello spazio intrarticolare, si verificano conseguenze riconducibili ai conflitti femoro-rotuleo e femoro-tibiale.

È una patologia che colpisce la cartilagine articolare situata nelle articolazioni femoro-tibiale e femoro-rotulea. Con l’usura della cartilagine a livello delle superfici ossee dei condili femorali e del piatto tibiale si verifica l’attrito tra le superfici ossee con conseguente dolore ed infiammazione. Non è infrequente la formazione di osteofiti

Si manifesta spesso con dolori al ginocchio, rigidità dell’articolazione, tumefazione del ginocchio, deambulazione con zoppia e limitazione funzionale nelle più semplici attività quotidiane.

Tra i fattori di rischio troviamo l’età avanzata, l’obesità, traumi o fratture pregresse, mal allineamento delle ginocchia legato a fenomeni di valgismo, sovraccarico dell’articolazione e interventi di meniscectomia, ricostruzione del LCA con prelievo del tendine rotuleo.

BORSITE

Si presenta con rigidità dell’articolazione e impossibilità nel compiere alcuni movimenti. Avviene quando le “borse”, ossia quegli spazi contenenti liquido sinoviale situati tra ossa e tendini o tra diversi piani tendinei, fasciali o muscolari, si infiammano.

Le borsiti si dividono in due categorie:

  • infiammatorie, causate da movimenti reiterati
  • emorragiche, solitamente provocate da traumi che causano la rottura di vasi con conseguente raccolta di sangue nella borsa.

Oltre che per sovraccarico dell’articolazione, la borsite può essere legata a traumi o microtraumi ripetuti associati ad attività lavorative o sportive. Viene diagnosticata tramite esame clinico (alla palpazione), con supporto ecografico.

In caso di borsite poplitea, si verifica la formazione della cisti di Baker, una sacca piena di liquido sinoviale che si forma nella parte posteriore del ginocchio, tra il muscolo semimembranoso e il muscolo gastrocnemio.

TENDINOPATIA ROTULEA

Si manifesta con dolore anteriore al ginocchio provocato da un processo degenerativo a carico del tendine rotuleo. Questo avviene per un’interazione tra diversi fattori: il sovraccarico funzionale, un mal allineamento delle ossa e rigidità articolare.

Come per la gonartrosi, l’obesità e precedenti lesioni al ginocchio possono rappresentare cause della tendinopatia.

Grande importanza in questo fenomeno ricoprono i muscoli: un’atrofia dei glutei, addominali, quadricipite e gastrocnemio possono alterare le forze che agiscono sull’articolazione del ginocchio.

Colpisce maggiormente gli atleti che sottopongono l’apparato estensore del ginocchio a sollecitazioni ripetute e di forte intensità: il dolore è presente durante l’attività sportiva e quasi mai a riposo. Aumenta con il carico e cessa quasi immediatamente quando il carico viene rimosso.

La tendinopatia rotulea viene diagnosticata tramite esame clinico (alla palpazione), con il supporto di ecografia e risonanza magnetica.

Dall’ecografia si evince l’effettivo ispessimento del tendine ed eventuali presenze di calcificazioni mentre con la RM è possibile valutare alterazioni strutturali del tendine rotuleo.

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